Chi determina le scelte urbane nella #SmartCity? La piattaforma #Renurban


La partecipazione dei cittadini alla vita democratica

È fondamentale che le comunità di riferimento dispongano di idonei strumenti per il dialogo ed il confronto affinché un percorso partecipativo possa efficacemente innescarsi e condurre a risultati concreti.

Renurban è una nuova piattaforma di partecipazione finalizzata a rendere semplice la condivisione delle scelte civiche per il miglioramento delle città. Sviluppata con tecnologie open-source, consente a cittadini, associazioni territoriali, professionisti ed amministrazioni pubbliche una facile auto-organizzazione. Obiettivo? Permettere a tutti di intraprendere percorsi partecipativi condivisi e favorire l’interazione fra diversi soggetti (pubblici e privati).

La piattaforma si configura come un social network avente funzionalità wiki. I post, geolocalizzati, sono strutturati in:

  • problemi,
  • proposte,
  • discussioni,
  • eventi

L’approccio wiki, fa sì che chiunque possa integrare i contenuti di problemi, soluzioni e discussioni.

Poiché ogni informazione è rilevante ai fini della partecipazione, su Renurban tutti i contenuti sono indicizzati e persistenti nel tempo.

Come funziona Renurban?

Su renurban.com tutti possono accedere alle piattaforme regionali di riferimento e visualizzare i contenuti pubblicati.
Registrandosi, si ha accesso ad un account “Free”, sempre gratuito, dal quale è possibile pubblicare.
Upgradando l’account da “Free” a “Personal”, l’utente può usufruire di funzioni aggiuntive. Alle Amministrazioni Pubbliche l’account “Personal” viene sempre attivato gratuitamente.

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Dichiarazione dei diritti in #Internet. Nuova deadline al 31/03/2015 #BillOfRights

È stato esteso il tempo a disposizione per partecipare alla consultazione pubblica relativa alla DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET. La nuova deadline è stata fissata il 31 marzo 2015.

Come e-partecipare?

Lo spazio digitale in cui è aperto il dibattito ed è possibile partecipare attivamente alla consultazione è CIVICI.

Civici è una piattaforma di Fondazione <ahref a disposizione di cittadini, partiti, organizzazioni e istituzioni per discutere, condividere e organizzare le proposte di una comunità. fonte http://civi.ci/#

Da http://camera.civi.ci è possibile:

  • informasi sulla Dichiarazione,
  • commentare gli articoli e i paragrafi della bozza,
  • inviare contributi liberi riguardanti la Dichiarazione nel suo complesso,
  • avanzare proporre su nuovi articoli o sull’organizzazione e/o suddivisione di quelli presenti.

La Dichiarazione è una proposta di legge?

No. La Dichiarazione è un contributo al pubblico dibattito che potrà, in futuro, orientare la normativa sul tema in ambito nazionale ed internazionale.

Cosa accadrà dopo la consultazione?

I contributi raccolti verranno valutati dalla Commissione di studio che renderà disponibile un documento di sintesi ed, infine, formulerà il testo definitivo della Dichiarazione dei diritti in Internet.

Come formare smart citizens per smart cities? #SMWmilan #scuola

Non si può parlare di città senza parlare di cittadini. Dunque, per città smart occorreranno cittadini smart. A chi il compito di formarli? Come?

È un’impresa non facile, ci muoviamo in un panorama che cambia repentinamente e ci chiede di sperimentare costantemente nuovi approcci.

Purtroppo permane, forse perché ci rassicura, l’idea che per innovare la scuola basti cambiare strumenti. Si tenta di far passare come traguardi accettabili il passaggio dal testo cartaceo all’ebook o l’introduzione delle LIM.

Come si sta innovando la scuola?

  • Si cambia, sempre che i conti lo consentano, il vestito delle nostre scuole (tablet, laboratori informatici, postazioni multimediali, …).
  • Ci si accorda sulla necessità dell’alfabetizzazione digitale di docenti ed allievi e si realizzano per questo iniziative, sempre nelle modalità che i conti rendono possibili.
  • Si riformulano gli obiettivi formativi richiamando le 8 competenze chiave di cittadinanza (pur continuando a “preferire” tra esse quelle più vicine al nostro modello di scuola tradizionale).

Accanto a questo si continua a lamentare la distanza tra scuola e mondo del lavoro e ci si affanna, per questo, a creare collegamenti.

E poi? E poi non si ha il coraggio (o la voglia) di innovare veramente.Untitled 2

A chi suggerisce di portare nuovi temi al centro dell’esperienza didattica, temi che guardano al presente e preparano al futuro (big data, open data, e-partecipazione,…), e auspica una maggiore attenzione a realizzare esperienze d’apprendimento utili a far crescere in chi si forma il senso di iniziativa e di imprenditorialità, si ripete il rassicurante mantra “è necessario andare per step, ci sono altre priorità”.

Come se dovessimo imparare una nuova lingua scegliamo l’approccio didattico più tradizionale: prima l’obiettivo di far proprie le regole grammaticali a menadito e “poi” la promessa di cimentarsi con l’uso della lingua.

C’è un problema. Alla velocità con cui il mondo, ormai pervaso delle tecnologie, cambia intorno a noi, mentre ci affanniamo a non perdere nessuno step e a fare le cose con ordine, lo scenario cambia. Ciò che impariamo diventa obsoleto e siamo al punto di partenza.

Il punto è che non abbiamo il coraggio di cambiare, siamo disposti a far evolvere, modificare in parte, ma senza muoverci troppo dalla nostra comfort zone. Continua a leggere

Trasferire la ricerca e la conoscenza nelle filiere produttive per favorire la crescita #SgiPuglia #90Uniba

L’Università degli Studi di Bari e Stati Generali dell’Innovazione sono promotori del seminario “Politiche dell’Innovazione, terza missione e sviluppo del territorio” che si terrà a Bari il 19 gennaio 2015 (15.00-19.00 presso ex Palazzo delle Poste, piazza Cesare Battisti).

Discutere e approfondire le politiche dell’innovazione, in ambito digitale e non solo, fra nuove filiere economiche, valorizzazione dei saperi locali, sostegno all’imprenditorialità giovanile.

Questo l’obiettivo dell’incontro che guarda al ruolo della piccola e media impresa e alla terza missione dell’Università “trasferire la ricerca e la conoscenza nelle filiere produttive per favorire la crescita economica, sociale e culturale delle comunità“. ID-100185039 I lavori saranno aperti dalla prof.ssa Flavia Marzano, Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione e dal prof. Giuseppe Pirlo, referente dell’Università degli Studi di Bari per l’Agenda Digitale e Smart City. A seguire è previsto il saluto del prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università di Bari.

Il seminario Continua a leggere

DAI COMPITI AL “COMPITO” PER EDUCARE CITTADINI DIGITALI #cittadinanzadigitale #scuoladigitale

Incessantemente siamo raggiunti da informazioni che ci modificano. Non sempre ne siamo consapevoli, non sempre la modifica è significativa, ma è così. Per tutto l’arco della vita impariamo. L’ambiente, analogico o digitale, che frequentiamo concorre ad alimentare il nostro bagaglio personale di conoscenze e competenze.

Imparare nel web

Attraverso la Rete abbiamo guadagnato l’opportunità di allargare, con grande facilità ed immediatezza, il mondo dell’esperienza personale all’esperienza globale. Possiamo ricercare informazioni su tutte le tematiche di nostro interesse senza eccessivi sforzi, entrare in contatto diretto con utenti di altri Paesi, accedere ad una webcam puntata su una spiaggia tropicale con la stessa facilità con cui guarderemmo attraverso la finestra della nostra camera.

Il mondo in rete è nostro, se lo vogliamo. Potremmo, dunque, definire il web come una “scuola globale” pronta ad offrirci infinite informazioni ed occasioni di apprendimento.

Image courtesy of photostock at FreeDigitalPhotos.net

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A che serve la scuola ai tempi di internet? Continua a leggere