Già iscritti ad EPALE? #adultlearning

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Cos’è EPALE?

È una community multilingue, finanziata dalla Commissione europea, che si rivolge in particolare a chi si occupa di apprendimento degli adulti in Europa.

Cosa si intente per apprendimento degli adulti? Continua a leggere

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Media education contro la discriminazione. Esperienze europee e buone pratiche tra scuola e istituzioni pubbliche #EAV

“Media Education against Discrimination. Good Practices in Europe between school and public media institutions” è il titolo della conferenza che si terrà il 9 giugno a Roma (Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5).

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L’evento promosso dall’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con ANPPIA (National Association of Politically Persecuted Italian Antifascists), è parte integrante del progetto e-EAV (e-Engagement Against Violence) finanziato dal programma DAPHNE dell’Unione Europea.

Quale l’obiettivo della conferenza? Continua a leggere

Sviluppare la competenza digitale per una cittadinanza attiva. Webinar per i docenti

Come sviluppare la competenza digitale per una cittadinanza attiva?

Questo il tema del webinar, organizzato dalla Pearson Academya cui è possibile partecipare gratuitamente il 26 marzo.

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Nel XXI secolo per un pieno esercizio della cittadinanza il possesso della competenza digitale risulta determinante; questo, in estrema sintesi, è uno degli input contenuti sia nella Strategia di Lisbona (del 2000) che nella Strategia Europa 2020 (del 2010).

La competenza digitale è la quarta delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente descritte nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006. Consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione ed è supportata da abilità di base nelle TIC.

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Codice di autoregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo: quali possibili integrazioni?

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Docenti, genitori e studenti possono e-partecipare alla stesura del “Codice di Autoregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo” .

La prima bozza, approvata l’8 gennaio, è ora disponibile on line per la consultazione pubblica e input dagli utenti del web.

Dalle regole al dibattito

Si tratta di un’occasione importante non solo per “fissare nuove regole” ma, anche, per informarsi e formasi all’uso competente e sicuro della Rete e dei social network: “Il Codice di autoregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo: il ruolo della scuola“.

Lavorare "d’anticipo" nel digitale: 900000 posti vacanti entro il 2015

Quando uno dei temi “caldi” è il lavoro, stupisce, non poco, leggere che il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, esorti le imprese del digitale, le amministrazioni pubbliche, i settori della formazione e dell’istruzione a creare “una grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale” con l’obiettivo di occupare posti vacanti.



La Grande coalizione che viene varata oggi è un elemento essenziale per rimettere in pista l’economia europea e creare posti di lavoro destinati a una parte dei 26 milioni di disoccupati che si contano attualmente in Europa. Mi congratulo con le aziende che oggi hanno aderito all’iniziativa. Se, insieme, riusciremo a invertire la tendenza negativa e a occupare il sempre maggior numero di posti vacanti nel settore delle TIC, potremo incidere positivamente e in modo trasversale su tutti i settori dell’economia. Vogliamo che i cittadini europei siano in grado di occupare i posti di lavoro che faranno da traino alla prossima rivoluzione nel settore delle TIC.
Barroso, Bruxelles, 4 marzo 2013

Sembra strano…ma è così! I posti vacanti, previsti in Europa entro il 2015, sono 900000 e sono, appunto, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

L’era del digitale è arrivata?
Sembra di sì! I posti di lavoro nel digitale aumentano ogni anno di circa 100 000 unità e i nuovi laureati  o  lavoratori qualificati nel campo delle TIC non riescono a coprire questo fabbisogno.
Nel Forum economico mondiale di Davos la Commissione, attraverso la voce del Vicepresidente Neelie Kroes, aveva invitato imprese, governi, settore dell’istruzione, parti sociali, servizi per l’impiego e società civile affinché consentissero ai giovani europei di disporre degli strumenti per accedere a carriere nel digitale o per creare occupazione come imprenditori.
Il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) era stato definito in quell’occasione “la nuova spina dorsale dell’economia europea” e si era dato l’avvio, nella stessa sede, alla raccolta di impegni per nuovi posti di lavoro, tirocini, posti di formazione professionale, finanziamenti per avviare nuove imprese (start-up), corsi universitari gratuiti in linea,…(partendo dalle realtà che avevano manifestato maggiore interesse: Nokia, Telefonica, SAP, Cisco, HP, Alcatel-Lucent, Randstad, ENI, Telenor Group, ARM, CEPIS). 
Le “promesse” raccolte sono state confermate  da 15 aziende e organizzazioni che hanno sottoscritto la “Grande coalizione” varata il 4 marzo 2013

Subito si parte per la formazione!
Primo frutto dell’accordo è l’Academy Cube, una nuova piattaforma di apprendimento online per i giovani, e un modulo di formazione di nuova concezione per installatori di reti energetiche intelligenti.

A breve “Startup Europe”
La Commissione sta, inoltre,  avviando una piattaforma che riunisce strumenti e programmi di sostegno per cittadini desiderosi di creare e far crescere nuove start-up digitali in Europa denominata “Startup Europe”.

Nuovi impegni
La Commissione ha sollecitato, inoltre, nuovi impegni in altri settori cruciali:
  • Formazione e capacità di colmare il divario tra domanda e offerta per i posti di lavoro del settore digitale: le competenze acquisite dai cittadini dovranno essere effettivamente quelle delle quali le aziende hanno bisogno.
  • Mobilità: dovrà essere facilitata la mobilità dei lavoratori per evitare “carenze o eccedenze” nella domanda/offerta.
  • Certificazione: le competenze del lavoratore dovranno essere chiaramente certificate per poter essere “spese” in qualsiasi Stato membro.
  • Sensibilizzazione: si dovranno realizzare interventi di informazione/sensibilizzazione perché i cittadini sappiano che il settore digitale offre possibilità di carriera gratificanti e ben retribuite nel rispetto delle pari opportunità.
  • Metodi didattici innovativi: dovranno essere migliorati ed ampliati i nostri sistemi educativi e formativi per offrire, ad un sempre più  elevato numero persone, la possibilità di acquisire le competenze necessarie ad inserirsi con successo nel mondo del lavoro.

Qual è la tendenza per il futuro?
Secondo un nuovissimo studio (Empirica, marzo 2013) entro il 2015 si potrebbero creare in Europa fino a 864 000 posti di lavoro digitali. Per coltivare il trend positivo, però, è necessario potenziare l’istruzione nel campo delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, nonché migliorare l’immagine delle carriere in questi settori, in particolare tra le donne. Vi è infatti il rischio che la diminuzione del numero di laureati in discipline attinenti alle TIC e il pensionamento previsto nei prossimi anni di lavoratori occupati in questo settore ostacolino la crescita dell’occupazione. 

Ripensare l’istruzione
La Commissione, nel 2012, ha lanciato la strategia Ripensare l’istruzione . Sono auspicati investimenti per migliorare i sistemi d’istruzione e formazione professionali, in particolar modo, nel settore delle TIC. 
Entro l’estate è prevista, invece, l’iniziativa Opening up Education che mira a rendere più accessibile l’istruzione con il ricorso a tecnologie e risorse educative aperte.

Attrarre investimenti
La formazione e la certificazione delle competenze sono basilari per attrarre investimenti chiave ed evitare perdite di posti di lavoro nel settore delle TIC a favore di altre regioni del mondo (cfr Exploiting the employment potential of ICTs“).

Quali competenze sono necessarie?
Per poter meglio inquadrare le competenze richieste è stato predisposto EU Skills Panorama (un sito internet che raccoglie informazioni quantitative e qualitative su fabbisogno/offerta/divario tra offerta e domanda di competenze (IP/12/1329). 
Consultando il sito è possibile individuare le professioni in rapida crescita e per le quali si registra un alto numero di posti vacanti (circa 2 milioni nell’UE).

Per approfondire
Grand Coalition for Digital Jobs  (Grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale)
Grand Coalition Framing Document (Documento di riferimento per la Grande coalizione)
Get involved “impegnati con la Grande coalizione”
Segui la Grande coalizione su Twitter @eSkillsGrowthEU (hashtag: #GC_EU#eSkills e #ICTjobs)
Sito internet dell’Agenda digitale (in inglese)
Education and training (Istruzione e formazione)
Entrepreneurship 2020 Piano d’azione per l’imprenditorialità